mercoledì 22 maggio 2013

Le cause della crisi immobiliare, l'intervento di Gianni Dragoni a Servizio Pubblico

Condividiamo l'intervento di Gianni Dragoni fatto a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro andato in onda Giovedì 17 Maggio.
In questo intervento l'inviato de "Il sole 24 ore" analizza l'andamento del mercato immobiliare negli ultimi anni e cerca di spiegare quali sono le cause che hanno portato le compravendite nel 2012 ad un calo del 25,8% rispetto al 2011 e a quasi la metà rispetto al picco raggiunto nel 2006.
"I prezzi delle case sono diminuiti in media del 4% nelle maggiori città italiane" dice Dragoni
e "l'IMU peggiora certamente la situazione e andrebbe tolta per esempio dai capannoni perchè penalizza il lavoro.E invece l'IMU quest'anno aumenterà del 8,3%".
Continua ancora Dragoni "La causa principale del crollo immobiliare è che le banche non concedono mutui.Secondo la Banca d'Italia dal 2007 al 2011 il numero dei mutui è diminuito del 20% rispetto ai 4 anni precedenti e secondo NOMISMA il valore dei mutui si è quasi dimezzato l'anno scorso con un calo del 47,5%".

Dopo questo elenco di dati impietosi per il mercato immobiliare, Dragoni suggerisce alcune idee per far ripartire questo settore come ad esempio la riduzione della tassa sugli affitti, portando la cedolare secca del 21% al 12,5% e l'inasprimento delle sanzioni per chi evade.

Quello che ci lascia un po' perplessi è che l'unico provvedimento fatto dall'attuale governo per il rilancio mercato immobiliare è lo spostamento (non l'eliminazione) dell'IMU che ha molto il sapore della propaganda, considerando che questa tassa si dovrà comunque pagare tra qualche mese.







domenica 19 maggio 2013

Crozza: Restituzione IMU e l'idea di una nuova tassa sulla mamma "la MAMU"


Oggi vi proponiamo un divertentissimo sketch di Crozza nel paese delle meraviglie  andato in onda Venerdì 17 Maggio su LA7.Il comico affronta diverse tematiche a partire dalla restituzione dell'IMU
"in contanti o con bonifico bancario?" proposta dal leader del PDL Silvio Berlusconi, proponendo una nuova tassa sulla mamma LA MAMU (i politici lo ascolteranno?), passando poi a parlare delle difficoltà delle giovani coppie ad accendere un mutuo in banca e concludendo con l'EXPO di Milano
"Cosa resterà dopo aver speso 1,3 miliardi di soldi pubblici? qualcuno dice degli orti...".
Crozza tratta anche il tema delle continue costruzioni senza logica, citando l'esempio spagnolo di Valdeluz, area residenziale vicino a Madrid rimasta praticamente disabitata a causa delle crisi immobiliare.

lunedì 6 maggio 2013

Utilizzate tutti gli strumenti gratuiti per proporre le vostre offerte immobiliari

Oramai lo sappiamo a memoria, dopo averlo sentito tutti i giorni e da molto tempo, che negli ultimi 6 anni si sono dimezzate le compravendite immobiliari.
Le cause di questa situazione sono molteplici ma possiamo sintetizzarle tutte mettendo al primo posto la crisi economica. Ma visto che la crisi non possiamo risolverla singolarmente che cosa può fare un agente immobiliare? Deve inventarsi qualcosa, deve dimenticarsi il passato o meglio il presente ed iniziare da subito ad attivarsi per migliorare i propri affari. A lamentarsi non si risolve nulla!
La frasi più ricorrenti sono : "Ho provato quel portale immobiliare ma non mi ha contattato nessuno", "Con internet si perde un sacco di tempo", "ricevo dei contatti ma non si vende".
Bene, sono tutte affermazioni legittime e veritiere ma la domanda che vi poniamo è :
ma Voi che cosa fate per migliorare questo risultato? siete sicuri che state facendo tutto il possibile per ottenere risultati? Beh secondo il nostro parere la risposta è no.
Analizzando le molteplici agenzie che pubblicano abitualmente le loro offerte immobiliari su iCase.it si scopre che molte, per non dire la maggioranza, non sono assolutamente attente alla qualità delle loro offerte.
Come si può pretendere di pubblicare un annuncio con una fotografia o addirittura senza e di essere contattati da un potenziale acquirente?
Gli annunci con le fotografie e con ricche descrizioni sono di gran lunga i più visitati, pertanto non esitate ad inserire queste informazioni, non abbiate paura di dedicare un po' del vostro tempo a questo lavoro. iCase.it per incentivare le agenzie ad inserire annunci di qualità, riconosce loro un miglior posizionamento nelle ricerche, viceversa penalizza chi fornisce annunci privi di fotografie e descrizioni.

Un altro importante consiglio è la scelta dei portali immobiliari dove pubblicare le proprie offerte.
I portali immobiliari in Italia, i big del settore come immobiliare.it, casa.it, idealista.it  (tutti a pagamento) sono i primi da considerare quando bisogna promuovere la propria attività nel web.Questi portali detengono, oggi, il maggior numero di visitatori.
Poi esistono tanti altri "piccoli" siti, spesso gratuiti che offrono un ottimo servizio, ed è positivo credere in queste realtà per due importanti fattori:

- Non lasciare l'interno mercato a pochissimi player
- Un sito che oggi si può definire piccolo, può crescere nel tempo

Quindi il consiglio che vi diamo è di dedicare la vostra attenzione ai "grandi" ma soprattutto ai piccoli,
spesso sottovalutati perchè non pubblicizzati sui grandi media nazionali.Considerate, inoltre, che i piccoli siti sono gratuiti e di questi tempi la cosa risulta molto gradita.

Un altro strumento da utilizzare per la promozione della propria agenzia è sicuramente Facebook.
Anche questo strumento è gratuito quindi non esitate a creare la vostra pagina, e non il  profilo personale perchè ha il limite di 5 mila amici, assicurandovi di  tenerla  aggiornata pubblicando tutti i vostri ultimi annunci immobiliari.

Tutto ciò che viene regalato è qualcosa di guadagnato e non bisogna essere troppo "schizzinosi" sul valore del regalo.

Iniziate da subito a fare le scelte giuste e a dedicare il giusto tempo alla vostra attività, così potrete dire
di aver sempre dato il massimo e se le cose dovessero proprio andare male, allora sì, potrete dire che è colpa della crisi o di quel portale immobiliare.


Scritto da iCase.it


sabato 4 maggio 2013

Il contratto di locazione, Modello e accortezze


In Italia vengono registrati ogni anno più di 4 Milioni di contratti di locazione ad uso abitativo. Molti, moltissimi, considerando che una fetta consistente di contratti non viene, ahimè, neppure registrata. Da questo punto di vista possiamo considerarci un paese un po’ arretrato, perché molto spesso - questo il motivo dell' ”ahimè”- chi ci rimette è l'inquilino che non è a conoscenza dei benefici derivanti dalla registrazione del contratto, e del proprietario di casa che oltre a rischiare grosso con il fisco, non ha nessuna tutela nei confronti del conduttore moroso. L'avete certamente letto tra le righe, l'ago della bilancia, colui che regna sovrano tra le parti, è il contratto di locazione.

Scrivere due righe su di un modello contrattuale, e mettere una firma in calce non è affatto sufficiente per stare tranquilli. E' buona norma non solo leggere quello che è scritto sul contratto, ma redarre un contratto ben coscienti di quanto iscritto. Un contratto di locazione per essere valido non è sufficiente che venga registrato, ma è ad esempio obbligatorio, riportarvi i dati catastali dell'immobile se non si vuole incorrere in sanzioni. Registrare un contratto significa semplicemente mettersi in regola con il fisco, e dare una data certa alla nascita del contratto. Ma se per qualsiasi motivo si litiga con la controparte, un contratto incompleto rischia di fare perdere la causa anche se ci si trova dalla parte della ragione. Credetemi non invento nulla, musica e parole di un Avvocato di Milano che mi ha spiegato di aver incredibilmente perso una causa nonostante fosse palesemente in ragione. Quindi è molto meglio investire qualche ora del proprio tempo per farsi una cultura sui contratti di locazione, anche perché potreste trovare informazioni molto interessanti. Ad esempio, lo sapevate che il deposito cauzionale che l'inquilino versa, matura ogni anno gli interessi legali che il proprietario deve rendere obbligatoriamente all'inquilino? Sono informazioni sconosciute ai più. E' quindi importante redarre il contratto di locazione su di un Modello sicuro e che non lasci nulla al caso. Su internet se ne trovano di ogni tipo, ma se interessa averne uno completo, potete scaricarlo gratuitamente dal sito contrattodilocazione.net

Troverete inoltre Moduli molto utili per registrare il contratto, per definire al meglio il rapporto locatizio come la Lista Mobili, o moduli per il recesso o recesso anticipato. Ma la cosa più preziosa che avrete il piacere di leggere è la Guida che per ogni tipologia di contratto chiarisce molti aspetti, come ad esempio sull'indice ISTAT, oneri accessori, spese straordinarie, e molto altro.

giovedì 2 maggio 2013

La proposta a 5 stelle per far ripartire il mercato immobiliare



Inizia riprendendo un dato di Confedilizia, dove si evidenzia che negli ultimi 6 anni sono dimezzate le compravendite immobiliari, la proposta pubblicata oggi sul blog di Beppe Grillo di David Borrelli, ex consigliere comunale di Treviso per il Movimento 5 Stelle dopo un'esperienza di 5 anni.
Scrive Borrelli :"Molti cittadini non riescono più a pagare i mutui. Le loro abitazioni sono messe all'asta, i pignoramenti sono in forte aumento, ma per la depressione del mercato immobiliare molte aste vanno deserte. Gli istituti di credito posseggono immobili, pignorati e ricevuti in garanzia, che non riescono a vendere e che continuano a perdere il loro valore. Un milione di famiglie vuole acquistare un alloggio o rimanere in quello ipotecato, ma ne è impossibilitata perché non trova una banca che la finanzi o le eroghi un mutuo."

Da qui nasce la proposta di riformulare il concetto di abitazione sociale o agevolata, mettendo lo Stato Italiano come garante per le famiglie e dare ai  Comuni e agli enti locali la possibilità di trattare con le banche per ottenere un prezzo scontato degli immobili invenduti da assegnare alle categorie che non riescono ad avere un mutuo.

Continua Borrelli: "Il rischio insolvenza di norma non supera un 5% dei casi e lo Stato potrebbe pagare le rate al posto del cittadino per il periodo di difficoltà e recuperare la spesa sostenuta allungando i termini di pagamento. Ad esempio, ipotizzando che un cittadino paghi una rata mensile per 20 anni prima di riscattare l'immobile, se fosse disoccupato per due anni, potrebbe spostare gli anni di rate non versate a fine periodo allungando i versamenti a 22 anni."

Infine la proposta termina con un elenco di 8 punti che descrivono i vantaggi dell'operazione, dalla possibilità di vendere un milione di immobili facendo ripartire il mercato immobiliare, al nessun rischio e perdite per lo Stato in caso di insolvibilità temporanea perchè "potrebbe recuperare il credito spostandolo avanti nel tempo".

Scritto da iCase.it




lunedì 29 aprile 2013

L'affitto a riscatto: come funziona, consigli, vantaggi.


La casa di proprietà, da sempre ritenuta un sogno, si sta trasformando in un incubo per molti.
Infatti sono sempre meno le banche che concedono mutui, e solo in presenza di garanzie.

Nel primo trimestre 2013 rispetto al corrispondente periodo del 2012 si è registrato un calo dell'11% di domande di mutui residenziali  da parte delle famiglie italiane.

A farne le spese sono soprattutto le giovani coppie che rimandano l'acquisto, sperando in tempi migliori.Rimane così la soluzione dell'affitto dove devono pagare mensilmente il canone di locazione. Il canone di locazione però, risulta spesso poco inferiore a quella che sarebbe la rata del mutuo e genera una sorta di malessere se si pensa che con tutti i soldi versati non rimarrà nulla di proprietà.

E' in questo contesto economico difficile per il mercato immobiliare, dove è sempre più difficile vendere
in tempi brevi, e dove i prezzi sono generalmente inferiori di quanto sperato, che si sta inserendo una nuova formula: l'affitto a riscatto. La particolarità di questa nuova tipologia di contratto è che permette
di detrarre dal prezzo di acquisto tutto quello che è stato versato per la locazione.

Come funziona l'affitto a riscatto?

Inizialmente si stipulano due contratti: il primo di affitto con un canone superiore del 50% al prezzo di mercato.Il secondo di opzione, grazie al quale l'inquilino potrà comprare la casa ad un prezzo stabilito in partenza e dopo un certo numero di anni.Qualora l'inquilino decidesse di procedere con l'acquisto, le mensilità versate fino a quel momento verranno detratte dal prezzo concordato inizialmente. Viceversa se decidesse di non comprare l'affitto pagato sarà "perso".

Quali sono i vantaggi dell'affitto a riscatto?

I vantaggi dell'affitto a riscatto sono da considerarsi sia per il venditore che per il compratore.
Il primo ha l'opportunità, viste le difficoltà economiche e nell'accedere ai mutui da parte dei potenziali acquirenti di affittare subito, applicando per i primi anni un importo maggiorato del 50% al canone di locazione mensile.Inoltre avrà più probabilità di vendere l'immobile dopo un periodo di tempo pattuito con il locatario, il quale sarà incentivato dal fatto di aver "alleggerito" la quota di mutuo da richiedere  grazie ai canoni già pagati.
Per il secondo la possibilità di comprare l'immobile dopo qualche anno mantenendo il prezzo definito  alla stipula del contratto, senza temere un aumento dei prezzi del mercato immobiliare.

A chi è consigliato?

E' consigliato a tutti coloro che, pur disponendo di una buona entrata mensile, non possono accedere ad un mutuo perchè non dispongono di garanzie o non dispongono di risparmi sufficienti per un anticipo.Qualcuno potrebbe essere interessato a questa formula, anche in attesa che le condizioni per accendere un mutuo siano migliori.

E voi che cosa ne pensate, può essere l'affitto a riscatto una soluzione per aiutare la ripresa del mercato immobiliare?


Scritto da iCase.it

mercoledì 24 aprile 2013

Detrazioni fiscali maggiorate per le spese sostenute sugli immobili fino al 30/06/13


Possono fruire della detrazione Irpef del 50% (ex 36%) in relazione ad interventi di recupero del patrimonio edilizio i possessori o i detentori di immobili residenziali, principalmente per gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia realizzati tanto sulle singole unità immobiliari quanto su parti comuni di edifici residenziali, nonché sulle relative pertinenze. Per quanto riguarda le imprese, tale detrazione è fruibile dai soggetti titolari di partita Iva che esercitano la propria attività in forma individuale ovvero con una società di persone, in quanto fruibile dalle sole persone fisiche.
La detrazione Irpef/Ires del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, invece, non prevede alcuna eccezione né di tipo oggettivo (unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, non solamente immobili abitativi) né di tipo soggettivo (qualsiasi privato o titolare di reddito di impresa può fruirne).
Si riepilogano i requisiti generali che obbligano a suddividere la detrazione spettante in 10 rate
annuali di pari importo.

Spese sostenute fino al 30 giugno 2013

In relazione ad interventi di recupero del patrimonio edilizio la detrazione Irpef spetta in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un ammontare massimo di spesa per singola unità immobiliare oggetto di intervento di €96.000;

In relazione agli interventi che realizzano un risparmio energetico la detrazione Irpef/Ires spetta in misura pari al 55% per:

· la riqualificazione energetica di edifici esistenti con la soglia massima di spesa di €181.818,18;

· gli interventi sugli involucri degli edifici con la soglia massima di spesa di €109.090,90;

· la installazione dei pannelli solari con la soglia massima di spesa di €109.090,90;

· la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con la soglia massima di spesa
  di €54.545,45;


Scritto da iCase.it

martedì 9 aprile 2013

Cos’è la visura ipotecaria


Al momento dell’acquisto di un immobile è decisamente necessario avere tutte le informazioni
necessarie riguardanti tale bene per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese. Con la richiesta di una
Visura ipotecaria, riuscirete attraverso un’attività di ricerca, ad ottenere informazioni sul proprietario
dell’immobile, verrete a conoscenza se una persona giuridica o una persona fisica è titolare della proprietà
che desiderate acquistare e più di ogni altra cosa se su tale immobile ci siano carichi e se questi siano
ipoteche legali, chiamate in giudizio, obblighi giudiziari o volontari. Tale Visura è detta anche Ipocatastale o Immobiliare. Qualsivoglia persona, in virtù dell’Art. 2673 c.c., per acquisire una Visura, può ottenere l’accesso ai documenti pubblici che sono immagazzinati nelle Agenzia del Territorio, e queste sono le Conservatorie dei Registri Immobiliari. Agendo in questa maniera scongiurerete qualsiasi tipo di sorpresa spiacevole e acquisterete la casa dei vostri sogni con maggiore sicurezza. Oggi è possibile evitare di recarsi al Catasto e avere mille intoppi burocratici, infatti vi basterà collegarvi ad internet ed accedere al servizio che vi permetterà di ottenere tutti i dati relativi all’immobile che vi interessa. Vi basterà semplicemente registrarvi creando un vostro account e inserendo la password e così nei registri di tutte le Agenzie del Territorio e presso il Catasto di tutta Italia. Guadagnerete tempo affidandovi a questi servizi online che sono oltremodo sicuri e vi aiuteranno ad ottenere ciò che cercate evitando file agli sportelli. Questi siti sono convenzionati dall’Agenzia delle Entrate; accedendovi potete richiedere anche altri tipi di visura come quella catastale ad esempio. Una volta inseriti i vostri dati e compilati gli spazi necessari per ottenere le informazioni che vi interessano, dovrete solamente pagare utilizzando una carta di credito. Il sito vi segnalerà anche i tempi necessari per l’erogazione del servizio che saranno assolutamente brevi. Le visure sono documenti necessari se si vogliono ottenere informazioni approfondite su beni immobili e /o persone fisiche e giuridiche che vi permetteranno di prendere le giuste decisioni specialmente se queste riguardano l’acquisto della casa dei vostri sogni.

Scritto da iCase.it
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Sito di annunci immobiliari
www.iCase.it




mercoledì 3 aprile 2013

Gli annunci immobiliari di iCase.it diventano social

Ogni giorno, da circa 4 anni, i proprietari delle offerte immobiliari presenti su iCase.it ricevono e-mail dagli utenti.
Dopo un'analisi di queste richieste ricevute dagli inserzionisti (privati e agenzie) risulta che quelle più frequenti sono :

  1. Richiesta maggiori informazioni
  2. Richiesta di altre fotografie
  3. Richiesta di appuntamento per vedere l'immobile 
  4. Richiesta della planimetria
  5. Richiesta di maggiori informazioni sulla zona dell'immobile
  6. Numero dei locali
  7. Numero dei bagni o delle camere da letto
  8. Trattabilita' del prezzo
  9. Anno di costruzione
  10. Classe energetica

Questi 10 punti sono molto utili per far capire agli inserzionisti l'importanza di creare annunci di qualità,
 ricchi di contenuti e informazioni importanti per i potenziali clienti  ( Per sapere come creare un annuncio immobiliare visita: http://news.icase.it/2012/10/suggerimenti-utili-per-scrivere-un.html).
Il motore di ricerca immobiliare iCase.it penalizza fortemente nel posizionamento o elimina gli annunci che non rispettano le regole di "qualità"  stabilite dall'algoritmo iCase|Rank.
La vera riflessione scaturita da questa analisi e' pero' un'altra, infatti ci siamo domandati:
Perche' non rendere pubbliche queste richieste così da essere utili a tutti coloro che stanno cercando e valutando lo stesso immobile? 
Nasce così il nuovo spazio "commenti" dove gli utenti possono fare domande, richieste o semplicemente lasciare commenti agli inserzionisti.
In questo modo, ove mancasse un'informazione utile ai potenziali acquirenti o affittuari di un determinato immobile, il proprietario dell'annuncio può rispondere in modo pubblico, cosicché' tutti possano visualizzare le risposte. Inoltre il proprietario dell'offerta è motivato ad inserire quelle informazioni mancanti nell'annuncio così da non dover più perdere tempo nel rispondere alla stessa richiesta
che altri utenti potrebbero fare in futuro.
Siamo sicuri che questa nuova funzione rendera' i nostri utenti ancora piu' soddisfatti delle informazioni presenti in ogni annuncio, in caso contrario non dovrà far altro che scrivere ai proprietari delle offerte!

Vi invitiamo subito a consultare le offerte immobiliari di www.iCase.it ed a lasciare i vostri commenti! Sarete così partecipi dello sviluppo di un nuovo modello, dove saranno gli utenti del web a determinare la qualità delle offerte immobiliari.

Scritto da iCase.it

sabato 30 marzo 2013

Mai stato così facile trovare casa!

Internet è immenso, trovi tutto o almeno quasi tutto quello che ti serve: il meteo, il significato di una parola, una notizia, l'ultimo modello di auto, la nuova borsa per la primavera!
Il motore di ricerca immobiliare iCase.it si è invece specializzato nella ricerca di annunci immobiliari,
vuole farti trovare casa in un unico posto, senza dover entrare ed uscire da decine e decine di siti internet.
Com'è possibile? Semplice, iCase.it contiene al suo interno gli annunci provenienti da 185 siti immobiliari, dalle agenzie  e dai privati.
Puoi cercare casa in qualsiasi città d'Italia, puoi scegliere la fascia di prezzo, la metratura, il numero delle camere e dei bagni, selezionare il tipo di immobile in vendita o in affitto.
Non devi più perdere il tuo tempo per trovare il sito adatto, puoi trovare tutti gli appartamenti, le ville ed i negozi presenti sul mercato.

Non sei ancora convinto che iCase.it è il posto giusto per cercare casa?

Gli annunci immobiliari inseriti sono posizionati mettendo al primo posto la qualità.
Non troverai mai nessun annuncio senza fotografie o descrizioni .Solo gli annunci ricchi di informazioni riescono ad ottenere le prime posizioni.

E se devi vendere casa?

Semplice. Puoi pubblicare il tuo annuncio gratuitamente su iCase.it che si occuperà di inserirlo nelle ricerche.Inoltre grazie alla funzione TuttiPortali invierà automaticamente la tua offerta ad altri 20 portali immobiliari partners.Per saperne di più visita la pagina dedicata al servizio TuttiPortali.

E' vero, Internet è immenso ma se sai dove cercare casa diventa piccolissimo!

Non perdere altro tempo, inizia subito a cercare la tua casa con www.iCase.it ,
il motore di ricerca immobiliare n°1 in Italia...

www.icase.it
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