lunedì 6 settembre 2010

10 consigli di idealista.it per vendere casa


Gennaio e settembre sono i mesi dei buoni propositi e delle decisioni importanti, tra cui affittare o comprare casa. sembra che dopo le vacanze estive aumenti la voglia di smettere di fumare, di iscriversi in palestra, di imparare inglese…o cambiare casa. idealista.it ha realizzato un decalogo con le dieci regole d’oro per riuscire ad accorciare il tempo di vendita e catturare il giusto acquirente


1. diminuire il prezzo

salvo le dovue eccezioni di pregio e quartiere, molti venditori devono essere realisti: i prezzi attuali sono fuori dalla portata di molti compratori. non dimenticatevi che le banche sono diventate più restrittive nel concedere prestiti: anche volendo un acquirente non ha a disposizione i soldi che chiedete

2. rifare la valutazione con degli esperti

se la valutazione ha più di sei mesi, non pensate di poterla usare in eterno come base di partenza per una trattativa. le condizioni di mercato, soprattutto nelle periferie e negli hinterland, cambiano velocemente e dovete aggiornare i vostri dati, se volete vendere

3. annunciare la casa su un portale immobiliare

su internet l’esposizione di una casa è altissima e sempre più acquirenti si rivolgono alla rete. foto, visite virtuali, piantine e quant’altro non sono più un optional, ma una necessità. se pensate di attirare un cliente con la frase “e meglio vederlo di persona”, potete stare sicuri che il telefono non squillerà

4. fidarsi delle agenzie immobiliari

non siate diffidenti: nel mercato attuale, più complicato, i buoni agenti immobiliari fanno la differenza e sono più realisti con la situazione, che conoscono perfettamente

5. le case uniche, speciali, da sogno, sono poche

ogni proprietario è convinto che la propria casa sia unica. meglio essere onesti e magari guardare le foto degli altri, oggi più che mai disponibili nei portali immobiliari. le case davvero speciali sono poche

6. la prima impressione conta

anche se non ce ne accorgiamo, spesso quando riceviamo i potenziali acquirenti manifestiamo nervosismo e si nota l’urgenza di vendere. non bisogna neanche esagerare con gli aspetti positivi, ma essere corretti e presentare la casa in ordine, ben ventilata, pulita

7. preparare un dossier di vendita

preparate tutta la documentazione che può interessare l’acquirente. i verbali delle ultime riunioni di condominio (non è sufficiente dire “la facciata è stata appena rifatta”, fategli vedere le ricevute), le bollette della luce, del riscaldamento e dell’acqua (se dite “le spese sono basse”, chi vi crede?). aggiungete a questo dossiere copia della pianta della casa e datene una ad ogni visitatore. date informazioni sulle possibilità di parcheggio, sui negozi, sulle scuole, gli asili

8. trasparenza

essere chiari premia. ricordatevi che in questo momento l’offerta di case è alta e un acquirente vede molte case prima di decidersi. non nascondete nulla, non ingannate: se c’è un difetto, ditelo, verrà apprezzato

9. distinguere un potenziale acquirente

ogni casa che viene messa sul mercato riceve le prime due o tre settimane numerose chiamate. il venditore si esalta e pensa che l’operazione si chiuderà in fretta: diffidate, i primi giorni la maggior parte sono curiosi con poche intenzioni di vendere. quando il ritmo delle chiamate si normalizza, comincia davvero la vendita


10. considerare attentamente le offerte

non bisogna darsi dei limiti assoluti: non esiste un prezzo minimo al di sotto di cui non si può andare. per eccesso di orgoglio molti venditori vendono a distanza di un anno ad un prezzo inferiore a quello di una offerta giudicata, allora, improponibile