martedì 21 settembre 2010

Portali immobiliari, come sono, come possono migliorare


I portali immobiliari, quelli degli annunci di case e immobili in vendita, gratuiti o a pagamento, si assomigliano un po'. E ripetono più o meno lo stesso errore: raramente centrano l'esigenza dell'utente.

Ovviamente si tratta soltanto di una pura coincidenza.

Però è accaduto veramente, niente di costruito ad arte.

Nella stessa settimana sono giunte in redazione due lettere da parte di altrettanti gestori di portali immobiliari nuovi di zecca (ne diamo conto in due distinte "Lettere al direttore" in queste pagine).

Buon segno!


Primo, perché è una manifestazione della vitalità e anche dell'utilità dei portali immobiliari.

Secondo, perché chi arriva per ultimo cerca di apportare innovazioni a quanto già esiste sul mercato, migliorandone le performances e le prestazioni a tutto vantaggio dell'utente.

I portali immobiliari infatti sono una delle applicazioni vincenti dell'era internet, seconde unicamente all'utilità offerte da social network della portata di Facebook o Twitter, per capirci.

E sono almeno altrettanto necessari quanto i motori di ricerca generici come Google o Yahoo! di cui condividono, per il settore specifico della ricerca della casa, la semplicità e la velocità di utilizzo.

Un campo indubbiamente ancora troppo poco investigato da chi pensa o sta cercando il modo di investire su internet.

Davvero? Ma non ci sono già abbastanza offerte di portali immobiliari affermati, in grado di coprire le esigenze delle Agenzie immobiliari da una parte e degli utenti dall'altra?

Forse sì, ma non vuol dire che non ci sia ulteriore spazio per differenziarsi.

Come? Proponendo soluzioni alternative a quelle esistenti. Che permettano, per esempio, di affinare la ricerca, cioè mettendosi nei panni di chi sta cercando un immobile, e che però fra le tante opzioni che gli sono proposte non trova quella che fa al caso suo.

Eppure, quell'immobile c'è, esiste davvero da qualche parte, ma la ricerca non lo screma per portarlo in superficie.

Ma scusate tanto, se ciò non avviene, un portale immobiliare a che serve? Dovremo forse tornare alla ricerca fra i bar di quartiere per individuare la casa o l'immobile che stiamo cercando, come accadeva un'era fa, quando internet non esisteva ancora?

Vorrebbe dire che i portali immobiliari hanno fallito la loro missione…

Forse le lettere che sono state indirizzate alla redazione possono costituire un'opportunità per una pacata riflessione. Nell'intento di migliorare un servizio necessario e, caso mai, anche utile.

Qualcuno ha mai fatto, per esempio, uno studio sull'opinione e la "confidenza" che gli utenti nutrono nei confronti dei portali immobiliari in Italia?

A me non risulta. Lietissimo però di essere smentito.

Tratto da quotidianocasa.it