giovedì 14 aprile 2011

Case, i prezzi tornano a salire

MERCATO IMMOBILIARE.
Il presidente dei costruttori di Confindustria Vicenza registra segnali di ripresa nel settore
Nel secondo semestre del 2010 c'è stato un aumento dell'1%


Per la prima volta dopo tre anni i prezzi delle case hanno cominciato a salire, ma nel vicentino le abitazioni costano in media ancora quasi il 9% in meno rispetto al 2007. Lo evidenziano i dati della borsa immobiliare della Camera di Commercio la cui commissione listino prezzi ogni sei mesi riunisce i rappresentanti delle agenzie immobiliari e dei costruttori delle Associazioni Industriali, Api e Artigiani e sulla base dei dati rilevati sul territorio valuta l'andamento dei prezzi.
Nel secondo semestre del 2007 il prezzo medio per metro quadro calcolato sulle dieci zone di Vicenza città era di 2.550 euro, nel primo semestre del 2010 era sceso a 2.302: -9,71%. Nel secondo semestre del 2010 si è registrata per la prima volta un'inversione di tendenza e il prezzo medio a Vicenza ha toccato i 2.323 euro il metro quadro con un incremento dello 0,92%.


«Chi aveva messo da parte dei risparmi e voleva comprarsi una casa - spiega Gaetano Marangoni, presidente della categoria dei costruttori edili di Confindustria Vicenza - ha aspettato l'evolversi della situazione, da qualche mese evidentemente coltiva prospettive migliori e pensa di realizzare il sogno di comperarsi una casa. C'è un segnale che offre motivo di fiducia al nostro settore e all'economia».
I prezzi delle abitazioni sono dunque solo destinati a salire?
Se si vuol comprare un buon immobile il prezzo non può scendere oltre. Bisogna tenere conto delle migliorie che hanno pesato nei costi di costruzione dal 15 fino al 30% in più, incrementi che a causa della congiuntura non hanno avuto pari ricadute sui prezzi di vendita. Per effetto di nuove normative e avanzamenti tecnologici le nuove case offrono molte più prestazioni e consumano molto meno rispetto a quelle costruite fino a pochi anni fa, dunque valgono comunque di più.
Ma come va letto allora il 10% in meno dei prezzi?
Il calo è frutto di una media. Ci sono imprenditori seri che hanno costruito con cura contenendo i margini, e costruttori improvvisati. Non ho timore di dire che costruttori di Confindustria e di Ance Vicenza operano oculatamente sin dal momento in cui decidono dove realizzare un nuovo insediamento. Ma in giro c'è chi ha costruito in maniera scadente, in località poco servite pensando di realizzare un tornaconto comunque e poi con la crisi, pur di vendere, ha trascinato in giù i prezzi.
Ma per fortuna almeno non c'è stata una bolla immobiliare.
Diversamente dalla Spagna che ha più abitazioni di quante ne servano, in Italia abbiamo evitato la bolla immobiliare proprio perché c'è ancora una domanda insoddisfatta di circa 420 mila unità abitative.
Hanno aiutato le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e le ristrutturazioni che hanno avuto un incremento nel Veneto grazie al piano casa della Regione in scadenza a luglio. Che proroga vi aspettate?
Abbiamo rassicurazioni riguardo la proroga, l'importante è che non si decida a ridosso della scadenza. Ci auguriamo una proroga di tre anni per permettere la necessaria programmazione. La crisi del settore in Veneto è stata attenuata dal piano casa, ma lo slancio vero lo si otterrebbe estendendo il piano ai grandi interventi premiando riqualificazione e efficienza energetica con una cubatura maggiore. Inoltre sarebbe importante che la Regione recuperasse una parte della discrezionalità lasciata ai Comuni con la nuova normativa urbanistica.
Dopo l'alluvione si è detto che si è costruito troppo non tenendo conto dell'impatto sul territorio. Considerato che oltre il 40% delle abitazioni risale a prima degli anni '60 crede si debba più ristrutturare o occupare nuove aree?
Personalmente se dovessi azzardare una percentuale direi 20% in nuove aree e 80% ristrutturazioni o meglio riqualificazioni come, ad esempio, la demolizione di un capannone con annesse abitazioni per costruire un nuovo insediamento migliorando così qualità della vita e territorio. Detto in due parole: sostituire ottimizzando.