martedì 20 settembre 2011

RISANAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

Nell'Ue il 30% del consumo di combustibili fossili va alla costruzione edilizia e alle abitazioni.Circa tre quarti del consumo energetico degli edifici sono utilizzati per il riscaldamento e per il raffrescamento.Ciò che incide principalmente in questo senso è il pessimo isolamento termico.

Il maggior potenziale di risparmio d'energia e materie prime risiede quindi nel risanamento e nella modernizzazione degli edifici esistenti.

Quando di rinnova il rivestimento esterno degli edifici si sfrutta per ora solo un terzo del potenziale di risparmio energetico.Spesso si rinuncia a interventi di risanamento sostenibile o li si rimanda.In gran parte delle ristrutturazioni la qualità energetica è insoddisfacente.
Uno strumento importante per migliorare la situazione è la certificazione energetica degli edifici, che ne documenta i parametri energetici e i materiali utilizzati, finalizzata a fornire a locatari o acquirenti informazionisul consumo energetico.Questo certificato (Energiepass) è stato introdotto in Germania nel 2008 e fornisce anche indicazioni sui casi in cui è utile adottare misure per la riduzione del consumo energetico a livello di impiantistica e di isolamento termico degli edifici.Le aziende municipali potrebbero offrire un servizio di certificazione degli edifici, collegandovi anche un intervento di consulenza e informazione.Spesso infatti risanamenti energetici pur economicamente convenienti non sono fatti per scarsità di conoscenze e ignoranza dei fattori più importanti da risanare.Inoltre, l'adozione di una tabella ecologica dei canoni d'affitto, che descriva gli standard energetici dell'appartamento e i costi a esso collegati, aumenterebbe la trasparenza del mercato e stimolerebbe più interventi di risanamento.Questi ultimi possono anche essere sovvenzionati attraverso fondi regionali.