Ridurre il consumo di acqua potabile

Quando si parla di utilizzo efficiente delle risorse, non bisogna sottovalutare lo spreco di acqua potabile.Già i nostri acquedotti sono autentici colabrodo, che, nel tragitto dalla fonte al rubinetto, perdono circa il 30% (in alcuni casi anche il 50%) della loro portata.Ogni famiglia italiana ne consuma in media 150-200 mila litri alla'anno, non solo in cucina e per lavarsi: un buon 50% viene utilizzato per lo sciacquone del wc, per il bucato e le pulizie di casa, per innaffiare il giardino o il terrazzo, per lavare l'auto.
La sensibilità verso un consumo consapevole è generalmente poco diffusa e in pochi pensano a installare un sistema di recupero dell'acqua piovana, che si può usare non solo per il wc e il giardinaggio, ma anche per la lavatrice, con un vantaggio in più: la minore presenza di residui calcarei rispetto a quella del rubinetto fa risparmiare detersivo e preserva i circuiti dell'apparecchio.Nel nord Italia, una casa con una copertura di 140 mq in tegole levigate di argilla può arrivare a raccogliere oltre 120 mila litri di pioggia all'anno, il che si tradurrebbe non solo in un notevole beneficio ambientale, ma anche in un risparmio di circa 200 euro.

Post popolari in questo blog

Hai trovato un tuo annuncio nei risultati di iCase e vuoi modificarlo o cancellarlo?

Le prime 10 città dove si cerca casa. Al primo posto c'è sempre Roma

iCase.it segnalato da Aranzulla tra i migliori siti per vendere casa