venerdì 14 ottobre 2011

Ridurre il consumo di acqua potabile

Quando si parla di utilizzo efficiente delle risorse, non bisogna sottovalutare lo spreco di acqua potabile.Già i nostri acquedotti sono autentici colabrodo, che, nel tragitto dalla fonte al rubinetto, perdono circa il 30% (in alcuni casi anche il 50%) della loro portata.Ogni famiglia italiana ne consuma in media 150-200 mila litri alla'anno, non solo in cucina e per lavarsi: un buon 50% viene utilizzato per lo sciacquone del wc, per il bucato e le pulizie di casa, per innaffiare il giardino o il terrazzo, per lavare l'auto.
La sensibilità verso un consumo consapevole è generalmente poco diffusa e in pochi pensano a installare un sistema di recupero dell'acqua piovana, che si può usare non solo per il wc e il giardinaggio, ma anche per la lavatrice, con un vantaggio in più: la minore presenza di residui calcarei rispetto a quella del rubinetto fa risparmiare detersivo e preserva i circuiti dell'apparecchio.Nel nord Italia, una casa con una copertura di 140 mq in tegole levigate di argilla può arrivare a raccogliere oltre 120 mila litri di pioggia all'anno, il che si tradurrebbe non solo in un notevole beneficio ambientale, ma anche in un risparmio di circa 200 euro.