lunedì 30 gennaio 2012

IL CERTIFICATO ENERGETICO - CASA O AUTOMOBILE?

Il certificato energetico è il passaporto "energetico" - appunto - di un edificio.

Esso ne riporta, in modo visivamente comprensibile, i dati relativi al fabbisogno di energia per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria e presto (forse) anche l'illuminazione (indice di prestazione energetica globale, ottenuto dalla combinazione dei singoli indici: riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda sanitaria).




Questo documento ha validità pari a 10 anni e deve essere modoficato ad ogni intervento effettuato al sistema edificio/impianti che ne modifici i pricipali parametri (dispersioni involucro - perdite e rendimenti impianti).

Il Certificato energetico deve contenere, altresì, tutti quei suggerimenti di natura tecnica, comprensivi delle puntuali valutazioni economiche (costi e tempi di ritorno) che potrebbero migliorare la performance energetica dell'edificio; miglioramenti calcolati in termini di diminuzione della quantità di energia espressa dagli indici di cui sopra.

Il valore di mercato un edificio - una abitazione ad esempio - non può essere quantificato a prescindere dai contenuti del suo certificato energetico: una cosa è vendere/comprare una casa in classe A, diversa cosa è vendere/comprare una casa in classe G.




Il certificato energetico, quindi, è un importantissimo strumento che consente di consapevolizzare le scelte in modo analiticamente trasparente.

Speriamo che "quanto consuma?" non sia più soltanto la domanda da porre al concessionario al momento dell'acquisto di una automobile, ma - anche - il quesito da porre al proprietario dell'edificio (abitazione et similia)- che ci interesserebbe acquistare od affittare - mentre ce ne vengono mostrati i dettagli architettonico/estetici...




Ludovica Ambrogetti