domenica 22 gennaio 2012

RIQUALIFICHIAMO ENERGETICAMENTE I NOSTRI EDIFICI. ECCO (ANCORA) GLI INCENTIVI...

Il nostro patrimonio edilizio presenta un tasso di ricambio estremamente basso, quantificabile in un intervallo compreso tra lo 0,5 ed il 2,0%.
Risulta quindi - prioritariamente - necessario accendere i riflettori su tutti quegli interventi edilizi che abbiano per oggetto edifici esistenti, rivedendo il concetto di ristrutturazione, da "trasformarsi" in riqualificazione edilizia anche - e sopratutto - dal punto di vista energetico.
Lo Stato garantisce per questa tipologia di interventi - "riqualificazione energetica degli edifici" - agevolazioni di tipo fiscale che consistono nella detrazione dall'imposta IRPEF o IRES di una somma pari al 55% delle spese sostenute, comprensive delle prestazioni professionali che ne hanno resa possibile la fruizione.
Nell'anno in corso, è possibile accedere alle agevolazioni fiscali con le medesime condizioni e modalità previste per l'anno 2011.
A partire dal 2013, invece, rebus sic stantibus, la percentuale scenderà al 36% e l’agevolazione sarà normata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Tuir, assimilandola, così, a quella per le ristrutturazioni.

I recenti sviluppi della situazione governativa italiana fanno pensare, però, a qualche cambiamento rispetto alla situazione attuale.
La Commissione Ambiente della Camera ha, infatti, approvato una risoluzione con cui il Governo si impegna a rendere definitivo il meccanismo di incentivi fiscali del 55%,che potrebbe, altresì, essere esteso anche agli interventi di consolidamento antisismico.
Vedremo.