venerdì 10 febbraio 2012

DAL TUBO CATODICO ALLA BIO - PIASTRELLA...


Questa notizia è - decisamente - curiosa...

ReMedia - Consorzio nazionale per la gestione di tutte le categorie di Rifiuti Tecnologici: Rifiuti di Apprecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), Pile e Accumulatori (PA), Impianti Fotovoltaici (FV) - in collaborazione con il Gruppo Concorde di Sassuolo - azienda che produce piastrelle per l'edilizia - ha promosso un progetto di rilevante "eco - sostenibile" importanza.

Obiettivo di Glass Plus - questo il nome del progetto - è il recupero e conseguente ri-ciclo del vetro, costituente principale dei vecchi televisori a tubo catodico, come materia prima-seconda per la produzione di piastrelle in gres porcellanato, perfettamente conformi ai requisiti LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

L'idea è geniale: re- impiegare materiale di questo tipo consente di risparmiare la grande quantità di energia richiesta dal particolare processo di smaltimento, a cui per legge dovrebbe essere sottoposto; di "azzerare" - altresì - la quantità di "energia" che - altrimenti - occorrerebbe per produrne uno diverso "ex novo" ed - ancora - di ridurre di circa l'80% la quantità di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Continuando a dare i numeri, mai come in queso caso in modo analiticamente significativo, potrei aggiungere che - ReMedia ci informa - da 30 televisori a tubo catodico si recuperano circa 300 kg di materiale vetroso, che - a sua volta - consente di produrre piastrelle per una superficie equivalente pari a 70 mq.

Dal 2010, Glass Plus è stato inserito nel Programma europeo "Eco-Innovation", promosso e finanziato dall'Executive Agency for Competitiveness and Innovation (EACI).

A questo punto, invito i lettori a leggere altro, relativamente all'argomento "piastrelle biocompatibili", così da avere una idea a 360° chiara circa quali debbano essere le ottimali caratteristiche di una eco - piastrella, in aggiunta a quelle appena lette...

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Ludovica Ambrogetti