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Visualizzazione dei post da Marzo, 2012

La sagoma dello sviluppo sostenibile: il Rapporto Brundtland

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In seguito alla Conferenza di Ginevra viene tradotta in pratica, per la prima
volta, un’iniziativa ambientale ragguardevole in seno all’ONU, che costituisce
la risoluzione 38/16: la Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo,
presieduta dal primo ministro norvegese G. H. Brundtland. Il mandato redatto
dalla Commissione da parte delle Nazioni Unite era quello di “creare un’agenda
mondiale per il cambiamento (1). Lo studio prende quota sottolineando come
il mondo si trovi davanti ad una sfida globale cui può rispondere solo ed esclusivamente tramite l’assunzione di un nuovo modello di sviluppo, definito sostenibile. Se, da un lato, lo sviluppo sostenibile impone di soddisfare i bisogni fondamentali di tutti e di estendere a tutti la possibilità di fruire di maggiori aspirazioni per una vita migliore, dall’altro, persiste una condizione ottimistica
di fiducia (considerata da alcuni critici anche eccessiva) nella tecnologia che dovrebbe svolgere un ruolo traghettatore verso una nu…

Il lancio del programma WCP: la Conferenza di Ginevra

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Tenutasi a Ginevra nel 1979, fu la prima Conferenza sul clima nella quale UNEP segnalò l’esistenza di alterazioni climatiche, da cui la diretta conseguenza dell’innalzamento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai. L’organizzazione delle Nazioni Unite invitò gli stati ad intervenire per ridurre le alterazioni climatiche indotte dall’essere umano. I governi si limitarono a ribadire l’esigenza di affrontare la questione a livello internazionale, dimostrandosi scettici sull’effettivo ruolo dell’uomo sulle trasformazioni dell’ecosistema. Il Congresso, patrocinato dall’organizzazione mondiale della meteorologia (WMO)si può definire, essenzialmente, un incontro di carattere scientifico. Ad esso parteciparono una vasta gamma di scienziati provenienti da molteplici discipline che, integrate, misero a fuoco il ruolo dei cambiamenti climatici e i loro effetti sull’attività umana. Le attività prese ad esame furono: l’agricoltura, la pesca, la silvicoltura, l’idrologia e la progettaz…

La nascita di UNEP: la Conferenza di Stoccolma

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La Conferenza di Stoccolma, del 1972, si può vagliare come una tappa fondamentale della riflessione mondiale sullo sviluppo e sull’ambiente. Essa è la prima attendibile attestazione dei principi di libertà, uguaglianza e diritti di tutti gli abitanti del Pianeta, di avere adeguate condizioni di vita, improntate su sistemi ambientali sostenibili. Negli anni Settanta affiora la cognizione che le risorse della
Terra devono essere sorvegliate attraverso pianificazioni strategiche; nel trattare le tematiche del “Sistema Natura” si comincia ad accostarvi un partner col quale gli habitat naturali devono, per forza, fare i conti: ovvero l’economia (1). Si abbraccia,
forse per la prima volta, la fondata consapevolezza che i problemi globali abbisognano di risposte congiunte da parte degli stati. La Conferenza, infatti,
raggruppa i rappresentanti di 113 nazioni e oltre 400 fra organizzazioni governative e non governative, che danno vita a quella che è soprannominata “ecodiplomazia”.
Oltre ad aver c…

iCase.it,il Motore di ricerca immobiliare gratuito ed attento alle tematiche ambientali

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I limiti della crescita: il Club di Roma

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Il Club di Roma venne costituito nell’Aprile del 1968, per impulso propositivo di Aurelio Peccei (economista di rinomata fama e dirigente industriale) e dello scienziato scozzese Alexander King che misero insieme, a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, circa cento studiosi di tutto il mondo, con l’obiettivo far nascere un meeting intellettuale orientato ad esortare il dibattito sulle multiformi dinamiche e interrelazioni reperibili tra i sistemi naturali e i sistemi sociali, tecnologici ed economici, creati dalla nostra specie al cospetto degli sfondi di trasformazione futuri. Il Club di Roma si può considerare come l’evento fautore del dibattito sui limiti della crescita e della sostenibilità. Nel 1972 (proprio alla vigilia della prima grande Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente) il Club di Roma pubblica un rendiconto commissionato dal Massachusetts Institute of Tecnology (MIT) dal titolo The Limits of the Growth. Il rapporto riportava le analisi, le rifrazioni e gli esiti di una ricer…