lunedì 12 marzo 2012

La nascita di UNEP: la Conferenza di Stoccolma


La Conferenza di Stoccolma, del 1972, si può vagliare come una tappa fondamentale della riflessione mondiale sullo sviluppo e sull’ambiente. Essa è la prima attendibile attestazione dei principi di libertà, uguaglianza e diritti di tutti gli abitanti del Pianeta, di avere adeguate condizioni di vita, improntate su sistemi ambientali sostenibili. Negli anni Settanta affiora la cognizione che le risorse della
Terra devono essere sorvegliate attraverso pianificazioni strategiche; nel trattare le tematiche del “Sistema Natura” si comincia ad accostarvi un partner col quale gli habitat naturali devono, per forza, fare i conti: ovvero l’economia (1). Si abbraccia,
forse per la prima volta, la fondata consapevolezza che i problemi globali abbisognano di risposte congiunte da parte degli stati. La Conferenza, infatti,
raggruppa i rappresentanti di 113 nazioni e oltre 400 fra organizzazioni governative e non governative, che danno vita a quella che è soprannominata “ecodiplomazia”.
Oltre ad aver coinvolto un così elevato numero di attori e ad aver avviato un dialogo
congiunto fra le parti (in primis nord e sud del mondo) che ancora oggi continua, la
Conferenza ha sancito un consistente principio: quello della responsabilità interna-
zionale e della necessità di un approccio coordinato ai problemi di estrazione
globale. Tale percorso portò alla creazione dell’UNEP (United Nations Environment
Programme), il programma delle Nazioni Unite sui problemi ambientali, nel cui
ambito sarà successivamente avviata un’attività di monitoraggio, che andrà ad
interessare il problema delle trasformazioni climatiche. Questo percorso risulterà
essenziale per il coordinamento del reale scopo dell’UNEP; ossia quello di
sostenere e armonizzare gli stati membri negli interventi ritenuti necessari verso
uno sviluppo sostenibile. L’ecosviluppo, che fino a quel punto poteva considerarsi
poco più di una mera e confusa visione utopistica dell’incombenza ambientale,
inizia a farsi largo nel quadro internazionale: già nel rapporto preliminare della
Conferenza, dal titolo Una sola Terra (2), si dà rilievo alla necessità di “ecologizzare” i
processi di sviluppo. Nascono in questi anni ministeri dell’ambiente in vari paesi del
mondo e sono siglate convenzioni e trattati (in Europa nel 1973 nasce una politica
ambientale proprio grazie ai Piani di Azione Ambientale). Con Stoccolma si avvia
un periodo determinante per quanto riguarda la sensibilizzazione mondiale sulle
problematiche ambientali (3), e, più di ogni altra cosa, viene caldeggiato, ad ampio
respiro, il campo di ricerche a carattere interdisciplinare: il seme di quella disciplina
che sboccerà poi, negli anni Novanta, e sarà precisata col nome di “scienza dello
sviluppo”. Dalla conferenza, però, non scaturirono azioni e decisioni vincolanti per
popoli e governi, non potendo evitare, nei due decenni successivi, un esponenziale
peggioramento delle condizioni ambientali.

Mauro Catani

1. Cfr. ROTA G. L., RUSCONI G., Ambiente, UTET, Torino 2007.


2. Cfr.WARD B., DUBOS R., Only One Earth, 1972 (Ed. It. Una sola Terra, Mondadori, Milano 1972)


3. LAFRATTA P., Strumenti innovativi per lo sviluppo sostenibile. Vision 2000, Iso 14000, Emas, Sa 8000,
Ohsas, Lca: l’integrazione vincente, FrancoAngeli, Milano 2004