lunedì 29 aprile 2013

L'affitto a riscatto: come funziona, consigli, vantaggi.


La casa di proprietà, da sempre ritenuta un sogno, si sta trasformando in un incubo per molti.
Infatti sono sempre meno le banche che concedono mutui, e solo in presenza di garanzie.

Nel primo trimestre 2013 rispetto al corrispondente periodo del 2012 si è registrato un calo dell'11% di domande di mutui residenziali  da parte delle famiglie italiane.

A farne le spese sono soprattutto le giovani coppie che rimandano l'acquisto, sperando in tempi migliori.Rimane così la soluzione dell'affitto dove devono pagare mensilmente il canone di locazione. Il canone di locazione però, risulta spesso poco inferiore a quella che sarebbe la rata del mutuo e genera una sorta di malessere se si pensa che con tutti i soldi versati non rimarrà nulla di proprietà.

E' in questo contesto economico difficile per il mercato immobiliare, dove è sempre più difficile vendere
in tempi brevi, e dove i prezzi sono generalmente inferiori di quanto sperato, che si sta inserendo una nuova formula: l'affitto a riscatto. La particolarità di questa nuova tipologia di contratto è che permette
di detrarre dal prezzo di acquisto tutto quello che è stato versato per la locazione.

Come funziona l'affitto a riscatto?

Inizialmente si stipulano due contratti: il primo di affitto con un canone superiore del 50% al prezzo di mercato.Il secondo di opzione, grazie al quale l'inquilino potrà comprare la casa ad un prezzo stabilito in partenza e dopo un certo numero di anni.Qualora l'inquilino decidesse di procedere con l'acquisto, le mensilità versate fino a quel momento verranno detratte dal prezzo concordato inizialmente. Viceversa se decidesse di non comprare l'affitto pagato sarà "perso".

Quali sono i vantaggi dell'affitto a riscatto?

I vantaggi dell'affitto a riscatto sono da considerarsi sia per il venditore che per il compratore.
Il primo ha l'opportunità, viste le difficoltà economiche e nell'accedere ai mutui da parte dei potenziali acquirenti di affittare subito, applicando per i primi anni un importo maggiorato del 50% al canone di locazione mensile.Inoltre avrà più probabilità di vendere l'immobile dopo un periodo di tempo pattuito con il locatario, il quale sarà incentivato dal fatto di aver "alleggerito" la quota di mutuo da richiedere  grazie ai canoni già pagati.
Per il secondo la possibilità di comprare l'immobile dopo qualche anno mantenendo il prezzo definito  alla stipula del contratto, senza temere un aumento dei prezzi del mercato immobiliare.

A chi è consigliato?

E' consigliato a tutti coloro che, pur disponendo di una buona entrata mensile, non possono accedere ad un mutuo perchè non dispongono di garanzie o non dispongono di risparmi sufficienti per un anticipo.Qualcuno potrebbe essere interessato a questa formula, anche in attesa che le condizioni per accendere un mutuo siano migliori.

E voi che cosa ne pensate, può essere l'affitto a riscatto una soluzione per aiutare la ripresa del mercato immobiliare?


Scritto da iCase.it