Le cause della crisi immobiliare, l'intervento di Gianni Dragoni a Servizio Pubblico

Condividiamo l'intervento di Gianni Dragoni fatto a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro andato in onda Giovedì 17 Maggio.
In questo intervento l'inviato de "Il sole 24 ore" analizza l'andamento del mercato immobiliare negli ultimi anni e cerca di spiegare quali sono le cause che hanno portato le compravendite nel 2012 ad un calo del 25,8% rispetto al 2011 e a quasi la metà rispetto al picco raggiunto nel 2006.
"I prezzi delle case sono diminuiti in media del 4% nelle maggiori città italiane" dice Dragoni
e "l'IMU peggiora certamente la situazione e andrebbe tolta per esempio dai capannoni perchè penalizza il lavoro.E invece l'IMU quest'anno aumenterà del 8,3%".
Continua ancora Dragoni "La causa principale del crollo immobiliare è che le banche non concedono mutui.Secondo la Banca d'Italia dal 2007 al 2011 il numero dei mutui è diminuito del 20% rispetto ai 4 anni precedenti e secondo NOMISMA il valore dei mutui si è quasi dimezzato l'anno scorso con un calo del 47,5%".

Dopo questo elenco di dati impietosi per il mercato immobiliare, Dragoni suggerisce alcune idee per far ripartire questo settore come ad esempio la riduzione della tassa sugli affitti, portando la cedolare secca del 21% al 12,5% e l'inasprimento delle sanzioni per chi evade.

Quello che ci lascia un po' perplessi è che l'unico provvedimento fatto dall'attuale governo per il rilancio mercato immobiliare è lo spostamento (non l'eliminazione) dell'IMU che ha molto il sapore della propaganda, considerando che questa tassa si dovrà comunque pagare tra qualche mese.







Commenti

  1. Premetto, non sono pro-banche, però non credo che possiamo colpevolizzare le banche che non concedono mutui. Vorrei conoscere chi concederebbe dei soldi in prestito senza avere garanzie che vengano restituiti. Il problema non è la mancanza di volontà da parte delle banche, ma la mancanza di contratti a tempo "indeterminato".

    Se un cliente si presenta in banca disponendo delle dovute garanzie da offrire, non credo che non gli concederebbero un mutuo.
    Se il governo mette mano seriamente alla riforma del lavoro, il mercato immobiliare ripartirà. Almeno questa è la mia idea.
    Matteo Pignatelli -

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  2. La premessa è importante...
    "Vorrei conoscere chi concederebbe dei soldi in prestito senza avere garanzie che vengano restituiti". Ma non puoi garantire al 100% un mutuo nel momento che hai bisogno di quei soldi, le banche dovrebbero servire proprio per aiutare le persone a fare acquisti, a fare investimenti.Ultimamente però preferiscono mettere i loro soldi (che spesso sono i nostri) in investimenti più redditizi e qualche volta commettendo delle vere e proprie rapine ai danni dei risparmiatori come nel caso del MPS. Certo non si può pretendere che concedano mutui a tutti indistintamente senza garanzie ma neanche pretendere garanzie superiori all'importo richiesto.Condivido la tua riflessione sui contratti di lavoro a tempo determinato, questo sicuramente aiuterebbe.

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